Algoritmi di compressione
Classe di algoritmi per la compressione dati con perdita (lossy). Questa compressione comporta la perdita di alcuna parte dell'informazione originale durante la fase di compressione-decompressione dei dati. Decomprimendo un file compresso con un metodo "lossy" otteniamo un risultato peggiore dell'originale quanto al livello di precisione delle informazioni che codifica. Comunque se codificato con giudizio, il risultato non è inaccettabile perché vengono perse informazioni non irrinunciabili. Come è possibile? I metodi di compressione lossy tendono a eliminare informazioni poco rilevanti, archiviando solo quelle essenziali: per esempio comprimendo un brano audio in MP3 (vedi) non vengono memorizzati i suoni 'non udibili' (tra parentesi perché per un orecchio fino questa affermazione non è condivisibile), consentendo di ridurre le dimensioni dei file senza compromettere in modo sostanziale la qualità del brano. La compressione lossy è usata in molti settori: per lo streaming (vedi) in Internet, nella telefonia, per la compressione di immagini e altri oggetti multimediali. Col passare degli anni vengono creati nuovi algoritmi sempre meno 'lossy' sia nell'audio sia nel video, sia per merito di computer degli utenti che sono sempre più potenti, sia per il lavoro dei programmatori che elaborano meravigliosi algoritmi. Tornando al metodo lossy ancora diffusissimo, una volta compresso un file le informazioni perse non saranno più recuperabili. Riaprirlo e salvarlo in versione lossless (vedi) o usando metodi lossy con una compressione minore, non permette di tornare alla quantità iniziale, anzi una ulteriore compressione lossy farebbe perdere ulteriori informazioni con la beffa di produrre un file di dimensioni maggiori di quello precedentemente compresso.